Sopra un lembo di sabbia accanto al lago si compì nel III secolo il martirio di Fedele, legionario romano convertitosi al cristianesimo, raggiunto dai sicari dell’imperatore Massimiliano e barbaramente giustiziato. Dopo il rinvenimento delle spoglie si pensò di erigere un tempietto che servì al Vescovo di Como per confermare la propria giurisdizione su queste terre.

Era l’anno Mille o forse poco prima. L’oratorio di S. Fedelino è oggi fra le più antiche testimonianze romaniche dell’arco alpino.

Lo schema è un’aula quadrata di 3 metri e mezzo di lato con abside semicircolare orientato verso est secondo i canoni del periodo.

La facciata rimane addossata alla montagna per cui l'ingresso rimane sul lato che mostra archetti in tufo a due a due, separati da lesene. Degli affreschi che decoravano l'interno ne resta uno solo, bellissimo, sulla conca absidale.