La Via Priula, nel tratto appena sopra Morbegno, incontra piccoli abitati di grande fascino, in posizioni panoramiche, circondati da folti castagneti. Arzo e Valle sono due di questi. Le loro chiese, in stile barocco, sono ricche di arredi, spesso offerti da valligiani di ritorno da periodi di emigrazione, specie nella zona di Livorno. La chiesa di S. Giovanni di Arzo risale al XVII sec. e si caratterizza per la facciata interamente affrescata con personaggi sacri, inseriti in finte nicchie. La chiesa di S. Matteo a Valle, fu invece consacrata nel 1796 sulle basi di un tempio più antico. Tutti da ammirare i dipinti che, seppure di non altissima mano, rivelano nei variati soggetti il genere di devozione dei valligiani. Entrambi le chiese hanno prestato a lungo funzione di parrocchie autonome a dimostrazione della diversa distribuzione della popolazione, un tempo più radicata sui versanti che nel fondovalle. Ma, oltre alle chiese, lungo i sentieri e lungo la stessa Via Priula, sono significativi i vari ‘gesuoli’, ovvero le edicole sacre, non solo per il loro pregio pittorico ma anche per la loro funzione di ausilio spirituale per il viandante.