Proprio accanto all’ingresso cittadino della Priula sorge questo aggraziato esempio di architettura rococò, importata in Valtellina. C’è l’atrio con gli stemmi, sorta di catalogo delle maggiori famiglie patrizie della bassa valle e c’è lo scalone di accesso al salone d’onore. Qui, artisti locali, ma ben impregnati dei canoni artistici veneti e romani, hanno profuso i colori e le sensazioni del loro tempo attraverso soggetti mitologici. Ma accanto ai soggetti principali, sono anche le decorazioni, le quadrature e gli stucchi a incuriosire il visitatore. La natura vi trionfa nei suoi aspetti più grandiosi e in quelli più minuti, espressi in un animale, una foglia, un fiore. Dalla natura raffigurata a quella reale il passo è breve: basta uscire sul giardino pensile che si adagia sulla propaggine della montagna. Da qui, osservando il panorama, potete rievocare nella memoria il vostro lungo viaggio fra monti e valli.