Di essa scrisse uno storico locale nel 1867 «s’ignora l’origine e lo scopo ma alcuni opinano essere opera romana e quivi piantata per uso di telegrafo», cioè come torre di segnalazione tramite fuochi e fumi, pure sottintesa dal nome stesso. La prima notizia che dice della sua esistenza è del 1213. Un provvidenziale restauro, attuato nel 1999, l’ha salvata da una probabile rovina.