L’avvio della salita a Morbegno è brusco: si lascia la piazza del Mercato, si sottopassa il complesso socio-culturale ed ecco, contro la montagna, la prima spira della strada provinciale 8. Incontreremo 18 tornanti, anche molto distanziati fra loro. Si comincia con lunghe diagonali nel bosco e sotto paretine di roccia, in ombra. Al km 2 si lascia la diramazione per Bema. Non mancano fontane. Il lato a valle consente vedute su Morbegno, sulla bassa valle dell’Adda, sul versante retico. Al km 4 il tornante presso l’agriturismo Ortesida apre la visuale sul gruppo del Disgrazia. La strada procede con pendenze regolari: 7-7.5%. Al km 6 due tornanti mettono sul ripiano di Arzo, a circa 700 metri d’altezza. Ora la strada entra nella valle del Bitto, lungo il versante idrografico destro e c’è un momento di respiro dove la pendenza si attenua al 5%. Si accostano Valle e Campoerbolo, per entrare infine a Albaredo per San Marco. I due tornanti sopra il paese sono impegnativi - superano l’8% - poi la strada si allunga sul costone, fra i prati, esposta al sole. In lontananza si intravede il valico, dove sono collocati alcuni tralicci elettrici. Avvicinandoci ai mille metri di quota si entra nel bosco di conifere. La strada riprende a salire con pendenze sensibili - 8-9% in media - e con quattro tornanti per aggirare il dosso di Corte Grassa e, quindi, superare la Valle Piazza su un ponticello posto a 1300 metri d’altezza. Un’ulteriore spinta porta all’Alpe Lago (alt.1510) dopodiché, per un paio di chilometri la pendenza si stempera in un falsopiano cui segue, addirittura, un breve tratto in discesa che porta alla Casera Pedena. Per guadagnare il Dosso della Motta si riprende a salire con gradualità dal 5 al 8.5%. La vegetazione arborea scompare e si annunciano i pascoli della Casera d’Orta, posti sotto l’ultimo balzo prima del valico. Lo si vince dapprima con due difficili tornanti e poi con un traversone panoramico, senza mai scendere sotto il 7.5% di pendenza. Si aggira un costone a quota 1941 e infine, si guadagna Passo San Marco, a 1985 metri d’altezza.