Albaredo è un paese di grande vitalità, esempio di nuovo sviluppo dei centri montani. Vi si trovano la Porta del Parco, la sede dell’Ecomuseo, un caseificio con un ristorante tipico, una locanda-alloggio per gli escursionisti, un centro polifunzionale e singolari attività economiche, come un contact-center cooperativo. Per i temerari del volo guidato c’è il Fly Emotion, attrazione di successo: dotati di imbracatura si viene lanciati in tutta sicurezza da un versante all’altro della valle. Le vie del paese sono ornate da affreschi dove spesso ricorre l’immagine della Madonna di Montenero, venerata a Livorno, e qui presente con una statua nella Parrocchiale, che la tradizione vuole trasportata a piedi dalla città toscana nel 1790 come voto espresso dai valligiani laggiù emigrati. Dal terrazzo del parcheggio si gode una veduta del paese, col prospetto barocco della chiesa. Ciò che stupisce è la posizione dell’insediamento su un versante che non offre appigli. Le case sembrano ancorate al terreno. Per salire occorrono scalette altissime. Nella denominazione ‘per San Marco’ si ricordano gli stretti rapporti con Venezia, originati dalla storica Via Priula. Non a caso un leone in pietra, simbolo veneziano di San Marco, vigila austero sulla piazza del paese. Di assoluta suggestione è il “Salot dei barilocc” con una mostra permanente realizzata usando le tecniche degli affreschi del Quattrocento.